Perché diventare Coach?

Perché il mercato del coaching è ovunque in espansione! Perché non ci si annoia mai! E poi, perché è uno dei mestieri più belli del mondo!

Partirò dal fondo: perché è tra i mestieri più belli del mondo, e non ci si annoia mai. Gli allievi della nostra scuola di Coaching me lo sentono dire sin dalla prima lezione: Il coaching ti cambia la vita. E quando dico questo non mi riferisco tanto al fatto che la cambia al nostro cliente, quanto al fatto che la cambia proprio al coach.

Si provi a domandarlo a un po’ di coach professionisti, e si scoprirà che per tutti loro l’essersi imbattuti nel coaching è stata una rivoluzione esistenziale: e non solo perché lo hanno poi scelto come professione, il che sarebbe ovvio. Mi riferisco al fatto che è un mestiere il cui studio (che è continuo e non può che esserlo) e la sua pratica fanno accedere a livelli di consapevolezza e comprensione dell’Essere Umano – compresi noi stessi – via via più profondi.

Se si ha la propensione ad aiutare gli altri, a capire il prossimo, a indagare l’animo umano senza fare psicologia d’accatto, se si intende dare un senso umanistico (cioè altruistico) alla propria vita riuscendo anche a viverne dignitosamente, il coaching è un’avventura straordinaria, che non delude mai e che mai ha fine.

Se lo hai conosciuto, conosciuto davvero, ti si installerà dentro come un software fantastico, che si fa vivo in te di quando in quando segnalandoti situazioni e domande che non potrai ignorare, che ti faranno riflettere. E se lo evocherai in te volontariamente, sarà il tuo migliore amico: un amico attento, discreto, generoso, mai banale.

Essendo pagato per ascoltare gli altri, è sempre seduto in prima fila ad assistere a una passerella affascinante di personaggi, con le loro storie e i loro progetti. Come si fa a non appassionarsene?

Ma oltre alla poesia (e che poesia!) c’è anche il lato economico. Tanto per cominciare, il coaching è in costante e vigorosa crescita in tutto il mondo, anche in Italia, e questo da almeno 25 anni oramai, e non ha risentito granché delle varie crisi economiche che nel tempo si sono succedute. E’ sempre più richiesto da aziende e organizzazioni, e in Italia il mercato dei privati è ancora agli inizi … con un enorme bacino di utenza potenziale. Quanto si può guadagnare? Ovviamente dipende da quanto si è bravi e ci si è costruita una reputazione … Ma anche da chi è il nostro target di riferimento (si guadagna di più con le aziende e i professionisti che con i privati), ma per averne una idea si consideri che dopo qualche anno si può arrivare a guadagnare due-trecento euro per una sessione di un’ora.

C’è un battuta che circola tra noi coach: “noi non lavoriamo, ci facciamo pagare per fare quello che ci appassiona.”

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