I Valori, cancello di accesso alla nostra identità

valori

Il metodo del Coaching Prossemico, che abbiamo creato dopo un decennio di studi e pratica professionale, accoglie contributi di sicura efficacia e fondatezza scientifica da altre discipline e scuole di coaching: tra queste ultime, il Coaching by Values (CbV), sviluppato in Spagna da Simon Dolan (professore presso ESADE Business School di Barcellona) che si basa su una intuizione di fondo: i nostri valori, quelli che davvero ci appartengono nel profondo, sono il motore motivazionale del nostro comportamento.

Ciò è assolutamente consonante con tutte le teorie e le scuole che si sono occupate di motivazione intrinseca: essendo i valori, in quest’accezione, spinta emozionale interiore, non proveniente dall’esterno[1].  È altresì evidente che il presupposto fondante del CbV è perfettamente compatibile con il modello delle High Six di Seligman, che sta alla base del Coaching Umanistico, un’altra scuola che ci ha profondamente ispirati nella nostra ricerca.

Partendo da quest’assunto, si osserva che avere un disallineamento tra valori dichiarati (magari per conformismo rispetto all’ambiente), e valori realmente agiti (quelli che appartenendoci davvero ci dettano il comportamento, anche a dispetto della nostra cosciente volontà) genera frustrazione, stress e infelicità.

Per una definizione del concetto di Valore secondo il CbV, riportiamo qui un passo dall’Ebook “Coaching dei Valori in 6 passi” di Paola Valeri.

“Possiamo dire che le credenze sono dichiarazioni che consideriamo vere e che disegnano la nostra visione del mondo. I valori invece sono qualcosa di più alto nella scala dei nostri interessi, il fulcro intorno al quale ci muoviamo nella vita, quelle convinzioni durature che considerando che un certo tipo di comportamento, o forma di vivere, o risultati a conseguire, è preferibile ad altri tipi di comportamento o forma di vivere, o risultati a conseguire ihr kommentar ist hier. Queste convinzioni durature che chiamiamo valori, ci spingono all’azione e marcano in maniera sostenuta il nostro comportamento. (…) I valori sono il motore che ci spinge ad agire, guidano i nostri comportamenti e generano emozioni, dunque esercitano una grande influenza su di noi nel momento in cui dobbiamo prendere decisioni, sia le decisioni importanti sia quelle che prendiamo ogni giorno senza neanche rendercene conto. “

Quello che noi sosteniamo, e che la scuola di Dolan suggerisce, è che i valori profondi di una persona dipendono e nello stesso descrivono la sua stessa identità: togliete a un essere umano i suoi valori, e di lui resterà soltanto l’anagrafe e un asettico curriculum vitae… (ma su questo punto siamo in assoluta consonanza anche con gli studi di Roberto Dilts, si veda al riguardo il nostro post).

[1] Un sociologo obietterebbe, e con lui non pochi psicologi, che i valori che ci animano provengono pur sempre dalla società in cui siamo nati e cresciuti. Ma è pur chiaro che, riferendosi il metodo agli adulti, ci si muove dall’assunto che essi siano, già nella giovinezza, dei tratti così radicati nella personalità da rimanere più o meno presenti e stabili per il resto della vita: e quindi in un adulto vanno dati per acquisiti e – oramai – propri della persona stessa, benché siano in essa nati dal confronto con l’educazione ricevuta.

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