I livelli neurologici di Dilts nel Coaching Prossemico

(parte dei contenuti tratti dal nostro Ebook “Introduzione al Coaching Prossemico”) Robert Dilts, studente e poi collega di Richard Bandler e John Grinder, e che ha studiato personalmente con Milton Erickson e Gregory Bateson, è universalmente considerato tra i maggiori studiosi della Programmazione Neurolinguistica fin dai suoi albori, applicandone i principi alla salute e all’apprendimento professionale, sia come consulente, sia … Read More

La prossemica nel coaching

Il Coaching Prossemico accoglie la definizione che oggi si dà della Prossemica in base agli studi di E.T.Hall: lo studio delle relazioni di vicinanza nella comunicazione. Osservando come la distanza psichica sia correlata alla distanza fisica tra le persone, egli individuò quattro “zone” interpersonali, che si differenziano in funzione della distanza: in particolare, la distanza “intima”, quella “personale”, quella “sociale” … Read More

Un nuovo metodo: Il Coaching prossemico

Il metodo di Coaching, che qui definiamo “prossemico”, deve il suo nome agli studi sulla prossemica in comunicazione (si veda al riguardo il lavoro dell’antropologo Edward Twitchell Hall, 1963), nei quali si sostiene – in estrema sintesi – la necessità di trovare la giusta distanza fisica (=prossemica) dal proprio interlocutore per poter comunicare efficacemente. È stato a partire da tali … Read More

Il gruppo di lavoro: problem solving o mediazione “politica”?

Si prenda un gruppo di lavoro, sia esso composto dai manager di un’azienda, o dai membri di una commissione, o sia il Consiglio di Amministrazione di una società, o l’Assemblea dei soci di una Cooperativa, non importa. Poi si assegni a questo gruppo un obiettivo, del tipo: “questa è la situazione, avete un certo numero di giorni (ore, mesi) per … Read More

Cos’è l’autoconsapevolezza

autoconsapevolezza

In psicologia, questo concetto è definito come “la conoscenza che l’Io ha di sé stesso in quanto soggetto dell’esperienza.” Questo significa anzitutto due cose. Che ho consapevolezza nella misura in cui il mio Io – cioè la mia coscienza “consapevole” – riesce a conoscere sé stesso, e che questa conoscenza riguarda me come soggetto dell’esperienza, vale a dire che mi … Read More

Il tuo passato: un maestro o un ostacolo?

passato

La Storia, dicevano gli antichi, è Maestra di vita. Bello slogan, ma a giudicare da quanto gli esseri umani siano inclini a perpetuare i propri errori, si direbbe che sia una maestra parecchio inascoltata. Tutti noi nel passato (ma anche nel presente), abbiamo commesso errori. E ne paghiamo, o ne abbiamo pagato, le conseguenze aus dieser quelle. Ma abbiamo anche … Read More

Sei protagonista, o spettatore della tua vita?

circolo vita

Chi non ha mai provato una sensazione di impotenza, davanti ai fatti della vita, sentendo di non trovare una via d’uscita e vedendo avvicinarsi il futuro come una minaccia, alzi la mano. In questa sgradevole sensazione, un fondo di verità c’è: e consiste nel fatto che non siamo onnipotenti, e la Realtà, nella sua sovrana indifferenza, procede con augusto disinteresse … Read More

I 6 valori universali nel Coaching Prossemico

Martin Seligman (New York, 1942) , è il fondatore della psicologia positiva. Egli partì dalla constatazione che la psicoterapia ha sempre concentrato il suo sforzo sulla malattia della mente, sul disturbo, sempre focalizzata cioè sul disagio, sul malessere, sulla sofferenza. Ebbene, dice Seligman, serve una psicologia positiva, che esplori e definisca la salute mentale, il cui sintomo inequivocabile è la … Read More

Il Coaching Prossemico: il nuovo metodo per il Coach di domani

Il metodo di Coaching, che qui definiamo “prossemico”, deve il suo nome agli studi sulla prossemica in comunicazione (si veda al riguardo il lavoro dell’antropologo Edward Twitchell Hall, 1963), nei quali si sostiene – in estrema sintesi – la necessità di trovare la giusta distanza fisica (=prossemica) dal proprio interlocutore per poter comunicare efficacemente. È stato a partire da tali … Read More

Quando il coaching non è una scelta del coachee: il vuoto mentale

Vuoto mentale

Di solito il Coachee, cioè il cliente del Coach, ha liberamente scelto di rivolgersi al Coach stesso, oppure ha liberamente accettato una proposta di Coaching da parte sua. In entrambi i casi, è lui che, in prima persona, ha preso coscienza di aver bisogno di qualcuno che lo accompagni in un percorso di cambiamento, di trasformazione. Il che significa, ovviamente, … Read More