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Coping: strategie di risposta allo stress

Coping

In un mondo sempre più complesso e in veloce cambiamento siamo bombardati di stimoli e richieste il Coping è una delle  strategie di risposta allo stress.

Non sorprende quindi che la ricerca psicologica si sia interrogata sempre più a fondo sulle modalità che gli esseri umani utilizzano per fronteggiare una dose di stress crescente.

Concetto di Coping

Il concetto di Coping si riferisce appunto alle strategie di tipo cognitivo e di comportamento che gli individui mettono in atto per affrontare situazioni stressanti o ansiogene, riducendo, sopportando o elaborando lo stress.

Categorie di Coping

Tra i vari studiosi, Weiten (2009) identifica 4 categorie di coping:

Incentrato sulla valutazione

a seconda della valutazione della situazione, ci si rifugia nel negare i rischi che comporta, sottovalutandone la portata e la probabilità, o nell’allontanarsi da essa, come chi avendo paura di volare trova ogni scusa per non prendere l’aereo e non dover affrontare la paura.

Incentrato sul problema

è una strategia di problem solving classico, in cui si cerca razionalmente il modo di eliminare la causa, o più frequentemente di attrezzarsi per fronteggiare le conseguenze dell’evento temuto salud-hombres.com/.

Incentrato sull’emozione

consiste nel tentativo di accettare la situazione, o di evaderne, o di autocontrollare l’emozione stessa, e persino di valorizzare l’esperienza stressante (“farsene una ragione”).

Incentrato sul lavoro

si tratta di una fuga compensativa in altre attività, come nel caso di colui/colei che, vivendo una situazione di grande stress nel privato (ad esempio, in famiglia), investe tutte le proprie energie nel lavoro.

Strategie di Coping

Ci sembra però più utile, ai nostri fini, il contributo di Folkma e Lazarus (1988), che suddividono le strategie in disadattive e adattive.

  • Strategie disadattive: sono chiamate così perché limitandosi ad alleviare lo stress, perpetuano la causa perché essa non viene in realtà mai affrontata: sono i comportamenti già citati di evitamento e negazione, sino alle tossicodipendenze (alcol e droghe); ma tra le strategie disadattive c’è anche quella di provocare i problemi, più o meno consciamente, attuando comportamenti che accelerano il precipitare degli eventi, così da far durare il meno possibile uno stress che è percepito intollerabile. L’ovvio svantaggio consiste nel fatto che si favorisce proprio il verificarsi della “catastrofe” che si teme …
  • Strategie adattive: anche loro alleviano lo stress, ma solo per renderlo gestibile, in modo da liberare le energie psichiche necessarie per affrontare davvero la situazione. Queste strategie comprendono tre tipi di Coping: proattivo, sociale o incentrato sul significato.

Il Coping proattivo consiste nell’immaginare scenari e prepararsi ad affrontarli, sviluppando risorse e competenze. Il Coping sociale è essenzialmente la ricerca di supporto ed aiuto nella propria cerchia di relazioni. Nel Coping incentrato sul significato si cerca di trarre un senso dall’esperienza stressante, di utilizzarla cioè per trarne insegnamento per il futuro.

Il nostro attento lettore non faticherà ad osservare che tutte le strategie adattive necessitano di controllo delle emozioni e dei pensieri, implicano Locus of Control interno e progettazione anziché rimuginio.

Vuoi saperne di più sul coping? Seguimi in questo approfondimento!

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